Nel 2026 due fronti normativi pesano più di altri sul lavoro quotidiano: la Direttiva Case Green, che fissa gli obiettivi di prestazione energetica del patrimonio edilizio, e il Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023), che ha riscritto le regole delle gare pubbliche.
Sul fronte energetico, la certificazione APE torna centrale: non più un adempimento formale alla vendita, ma il parametro con cui si misureranno gli obblighi di riqualificazione. Cambia il valore stesso degli immobili in classe bassa.
In cantiere restano determinanti la sicurezza secondo il D.Lgs. 81/2008 e le sue evoluzioni, le regole sui ponteggi e gli adempimenti di prevenzione incendi, con SCIA e verifiche periodiche. Sono anche gli ambiti dove le sanzioni e le responsabilità personali sono più severe.
Per chi lavora con la pubblica amministrazione o deve redigere un computo attendibile, il prezzario regionale è lo strumento di riferimento: sapere come si legge una voce e quando il suo utilizzo è obbligatorio evita contestazioni in fase di verifica.
Domande frequenti
Cosa impone concretamente la Direttiva Case Green?
Fissa obiettivi progressivi di riduzione dei consumi del patrimonio edilizio, con traguardi intermedi e un percorso verso edifici a emissioni zero per le nuove costruzioni. Il recepimento nazionale definisce tempi e strumenti operativi per l'Italia.
Quando è obbligatorio usare il prezzario regionale?
Nei lavori pubblici è il riferimento per la stima dei costi e la redazione del computo metrico. Nel privato non è obbligatorio, ma resta il parametro più solido per valutare la congruità di un preventivo.
Chi risponde della sicurezza in cantiere?
Le responsabilità sono distribuite fra committente, responsabile dei lavori, coordinatori per la sicurezza in progettazione ed esecuzione, datori di lavoro delle imprese e lavoratori, ciascuno per gli obblighi che il D.Lgs. 81/2008 gli attribuisce.
