Unità esterna di pompa di calore installata su un balcone condominiale — conto termico 3 guida

Cos'è il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico è il meccanismo di incentivazione gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che premia gli interventi di efficienza energetica e di produzione di calore da fonti rinnovabili sugli edifici esistenti. La differenza sostanziale rispetto alle detrazioni fiscali è nella forma: niente recupero in dieci anni nella dichiarazione dei redditi, ma un contributo in denaro accreditato sul conto corrente, in un'unica rata per gli importi più contenuti o in rate annuali per quelli più consistenti. La terza edizione del meccanismo — introdotta dal decreto interministeriale 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine settembre 2025 ed entrato in vigore a fine dicembre 2025 con le regole applicative del GSE — ne ha rinnovato regole, platee e procedure.

Per i committenti il vantaggio è doppio: tempi di rientro più rapidi e possibilità di accesso anche per soggetti con capienza fiscale limitata, come pensionati con redditi bassi o nuclei che non raggiungerebbero mai la piena detrazione IRPEF. Per le imprese installatrici, il Conto Termico è diventato uno strumento commerciale centrale nella vendita di pompe di calore e impianti ibridi.

Le novità della terza edizione

Il Conto Termico 3.0 ha introdotto diversi cambiamenti rispetto alla versione precedente: l'adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) come requisito di accesso per le principali tipologie di intervento, l'ampliamento della soglia per l'erogazione in un'unica rata, la semplificazione delle procedure sul portale Portaltermico e l'estensione delle tipologie di beneficiari e di tecnologie ammissibili. Il meccanismo continua a essere alimentato da un budget annuale dedicato, suddiviso tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati.

Tra le novità operative più rilevanti per i privati figurano la prenotazione dell'incentivo, che consente di bloccare il contributo prima dell'avvio dei lavori riducendo il rischio di esaurimento dei fondi, e corsie semplificate per gli interventi standardizzati come la sostituzione del generatore di calore.

Interventi incentivabili e importi

Il perimetro del Conto Termico 3.0 copre le principali tecnologie per la climatizzazione efficiente e la produzione di acqua calda:

InterventoBeneficiariCopertura indicativa
Pompe di calore elettriche e a gasPrivati, condomini, PAFino al 65% della spesa ammissibile
Sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore)Privati, condominiFino al 65% della spesa ammissibile
Collettori solari termiciTutti i beneficiariFino al 65% della spesa ammissibile
Caldaie e stufe a biomassaPrivati, PA, imprese agricoleQuote differenziate per zona
Isolamento di pareti e coperturePrivati, condomini, PAFino al 65% in presenza di requisiti CAM
Scaldacqua a pompa di calorePrivati, condominiContributo forfettario per taglia

Gli importi effettivi dipendono da taglia dell'impianto, zona climatica e prestazioni della macchina: per le pompe di calore, ad esempio, il contributo cresce al crescere dell'efficienza stagionale e della quota di fabbisogno coperta. Le schede tecniche GSE, aggiornate con la terza edizione, contengono le formule di calcolo per ciascuna fattispecie.

Procedura e tempi di erogazione

La domanda si presenta esclusivamente per via telematica sul portale Portaltermico del GSE, accedendo con SPID, CIE o CNS. Il percorso standard prevede:

  1. Registrazione del soggetto richiedente e dell'edificio, con dati catastali e destinazione d'uso.
  2. Scelta della modalità: accesso diretto (domanda entro 60 giorni dalla fine lavori) oppure prenotazione dell'incentivo prima dell'avvio del cantiere.
  3. Caricamento della documentazione: fatture, ricevute di pagamento tracciato, schede tecniche, certificazioni CAM, relazione del tecnico quando richiesta.
  4. Istruttoria GSE, con eventuali richieste di integrazione.
  5. Erogazione: in un'unica rata per gli incentivi sotto la soglia prevista, altrimenti in rate annuali fino a un massimo di cinque.

I tempi medi di istruttoria comunicati dal GSE si attestano su alcuni mesi, sensibilmente più rapidi dei dieci anni della detrazione ordinaria. La conservazione della documentazione resta obbligatoria per l'intera durata del rapporto incentivante.

Conto Termico o Ecobonus: come scegliere

La scelta tra le due misure dipende da tre variabili: capienza fiscale, tempi di rientro attesi e taglio del progetto. Chi ha reddito e IRPEF sufficienti può trovare più conveniente la detrazione del 50% sull'abitazione principale; chi ha bassa capienza fiscale, o vuole liquidità in tempi brevi, tende a preferire il contributo diretto. La regola d'oro resta la non cumulabilità sulla stessa spesa: è invece possibile destinare il Conto Termico alla pompa di calore e l'Ecobonus agli infissi dello stesso edificio, con fatture separate.

Per i condomini il Conto Termico si combina efficacemente con gli interventi sulle parti comuni, mentre per le seconde case e gli immobili a reddito va valutata la convenienza rispetto all'aliquota ridotta del 36%. Chi sta pianificando un progetto più ampio trova il quadro completo delle opzioni nella nostra analisi su cosa resta del Superbonus e sulle alternative 2026.

«Il Conto Termico è l'incentivo giusto quando il problema non è quanto detrarre, ma quanto incassare e quando: per molte famiglie il contributo diretto vale più di una detrazione decennale.»

Esempi di calcolo dell'incentivo

L'incentivo del Conto Termico non è una percentuale della spesa ma il risultato di formule che premiano l'energia rinnovabile prodotta o risparmiata: per questo due interventi identici in climi diversi ricevono importi differenti. Il meccanismo, semplificato, moltiplica l'energia rinnovabile annua stimata per un coefficiente che dipende da tecnologia, taglia e zona climatica, e riconosce quote maggiori agli enti pubblici e agli edifici in aree con qualità dell'aria critica. L'incentivo è erogato in rate annuali da 2 a 5 anni a seconda dell'importo e della tipologia — sotto certe soglie in rata unica.

Intervento (caso tipo)Spesa indicativaIncentivo indicativoCopertura
Pompa di calore aria-acqua su villetta, zona E11.000 €3.000-4.500 €~30-40%
Sostituzione caldaia a biomassa6.500 €1.500-2.500 €~25-35%
Cappotto su edificio unifamiliare, zona E30.000 €7.000-11.000 €~25-35%
Infissi su appartamento, zona D9.000 €1.500-2.500 €~20-30%

Questi valori sono ordini di grandezza: il calcolo esatto si fa con gli strumenti del GSE prima dell'avvio, ed è un passaggio da non saltare — conoscere l'incentivo atteso permette di confrontarlo con la detrazione fiscale alternativa e di scegliere la strada più conveniente a parità di intervento.

La procedura sul portale GSE passo per passo

La domanda si presenta esclusivamente online sul Portaltermico del GSE, entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La sequenza operativa:

  1. Registrazione del richiedente sul portale, con i dati del soggetto beneficiario — privato, impresa o ente pubblico.
  2. Compilazione della scheda-intervento: tipologia, dati catastali, caratteristiche tecniche del generatore o dell'involucro, zona climatica, costi sostenuti.
  3. Upload della documentazione: fatture, ricevute di pagamento tracciabile, schede tecniche e certificazioni dei componenti, asseverazione del tecnico abilitato, documentazione fotografica prima/dopo.
  4. Istruttoria GSE: verifica formale e tecnica, con possibili richieste di integrazione da evadere nei termini.
  5. Ammissione e convenzione: sottoscrizione telematica della convenzione che fissa importo e modalità di erogazione.
  6. Erogazione: accrediti annuali sul conto indicato, con obbligo di mantenere l'intervento in esercizio e conservare la documentazione per i controlli.

Gli errori che bloccano le pratiche sono quasi sempre documentali: pagamenti non tracciabili, schede tecniche incomplete, discrepanze tra dati catastali e realtà, foto mancanti dello stato ante-operam. La regola prudenziale: raccogliere la documentazione durante il cantiere, non a lavori chiusi, e far verificare la bozza della domanda al tecnico prima dell'invio.

Conto Termico o detrazione: come scegliere

Per gli interventi ammessi a entrambi i regimi — pompe di calore, cappotto, infissi, schermature — la scelta è una sola: non sono cumulabili sulla stessa spesa. Il confronto si gioca su quattro variabili. La prima è la velocità di ritorno: il Conto Termico eroga in 2-5 anni (o in rata unica sotto soglia), la detrazione si spalma in 10 anni. La seconda è la capienza fiscale: il Conto Termico non richiede IRPEF da assorbire, quindi conviene a chi ha imposte basse o redditi agevolati. La terza è l'entità del beneficio: la detrazione al 50% sulla prima casa è spesso più generosa in valore assoluto, ma va verificata con il calcolo specifico del Conto Termico per il proprio caso — nelle zone fredde e sulle macchine efficienti l'incentivo GSE può avvicinarsi molto alla detrazione e arrivare anni prima.

La quarta variabile è la burocrazia: il Conto Termico richiede la domanda GSE con istruttoria, la detrazione richiede bonifico parlante ed ENEA ma nessuna approvazione preventiva. Nella pratica, la regola sintetica che i termotecnici applicano: chi ha capienza fiscale e prima casa tende a scegliere la detrazione al 50%; chi non ha capienza, interviene su edifici non residenziali o è un ente pubblico trova nel Conto Termico la strada naturale — per questi ultimi, con maggiorazioni che lo rendono spesso imbattibile. I dettagli dell'altra strada sono nella nostra guida all'Ecobonus e, per il confronto di merito sulle macchine, nell'analisi caldaia a condensazione o pompa di calore.

Domande frequenti sul Conto Termico 3.0

Cos'è il Conto Termico 3.0?

È il meccanismo di incentivazione gestito dal GSE per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti. A differenza delle detrazioni, eroga un contributo diretto in denaro, in un'unica rata o in rate annuali.

Quanto si può ottenere con il Conto Termico 3.0?

L'incentivo copre in genere fino al 65% della spesa ammissibile, con aliquote e massimali differenziati per tipologia di intervento e di beneficiario. Gli incentivi di importo contenuto possono essere erogati in un'unica soluzione.

Chi può richiedere il Conto Termico?

Persone fisiche, condomini, imprese, titolari di reddito agrario ed enti pubblici, su immobili esistenti di qualsiasi categoria catastale. La domanda si presenta sul portale telematico Portaltermico del GSE.

Si può cumulare con l'Ecobonus?

No, non sulla stessa spesa. È possibile utilizzare Conto Termico ed Ecobonus su interventi distinti dello stesso edificio, con contabilizzazioni e fatturazioni separate.

L'incentivo del Conto Termico è tassato?

Per i privati in ambito domestico non è tassato; per imprese e partite IVA concorre al reddito secondo le regole ordinarie.

Fonti: GSE — portale Portaltermico e regole applicative del Conto Termico 3.0 (dicembre 2025); decreto interministeriale 7 agosto 2025 di aggiornamento del meccanismo; Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia. Contenuto a scopo informativo: per i casi specifici consultare le regole applicative GSE o un professionista.